Che cos’è una CASA GAS FREE

Che cos’è e come funziona una Casa Gas Free ?

Per definizione, all’art. 4 del protocollo leggiamo:
Si intende per “Casa Gas Free” un’abitazione  certificata secondo il protocollo CASA GAS FREE, che non utilizzi in loco combustibili di origine fossile e/o combustibili gassosi di qualsiasi origine e/o altri combustibili da fonte non rinnovabile”.

La CASA GAS FREE, è una casa senza gas e senza fonti fossili che garantisce:

1) MAGGIORE SICUREZZA in merito ad esplosioni ed incendi

2) TUTELA DELLA SALUTE rispetto alle inalazione di idrocarburi,

3) OTTIMO CONFORT ABITATIVO grazie ad una accurata progettazione involucro-impianti

4) BASSISSIME SPESE DI GESTIONE grazie all’utilizzo di fonti rinnovabili

5) SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE con azzeramento della combustione in loco di fonti fossili per la degassificazione del parco immobiliare italiano; dal 2022 la nostra esperienza è a disposizione gratuita dei cittadini italiani attraverso l’ASSOCIAZIONE AMBIENTALISTA CASA GAS FREE Ets

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PENSARE GAS FREE

Solare B2B e casa gas free

La “Casa Gas Free” è già realtà (vedi la pagina “VETRINA ) ed è in fortissima espansione.
Sempre più progettisti ed installatori stanno maturando la consapevolezza che possono fare a meno della potenza di un generatore di calore a combustibile fossile, per utilizzare tecnologie diverse da quelle tradizionali.
E’ finita l’era che prevedeva sempre l’installazione di un generatore a combustione (tipo caldaia a metano) per compensare eventuali errori di progettazione e/o di realizzazione di impianti ed involucro: è iniziata l’era della DEGASSIFICAZIONE delle case italiane.

Si tratta di un cambio culturale: iniziare a pensare le nostre case come GAS FREE, per eliminare le fonti fossili nel più breve tempo possibile.
La domanda infatti non è “se”, ma “quando” elimineremo le fonti fossili dalle nostre case: il processo è irreversibile e le fonti rinnovabili sostituiranno al 100% quelle fossili. Tocca a noi rendere questo “futuro” presente, quanto prima.

LE CONTESTAZIONI ALLA CASA GAS FREE

Quando spieghiamo che cos’è una Casa Gas Free, spesso ci troviamo difronte a contestazioni ridondanti che abbiamo raccolto nei punti seguenti:

L’ELETTRICITA’ E’ PRODOTTA CON FONTI FOSSILI

  • Perché, secondo voi, l’energia elettrica si produce da sola? Cosa brucia una centrale?; innanzitutto sfatiamo il mito che una casa gas free debba essere per forza elettrica: già nel 2018 abbiamo stabilito che è possibile certificare gas free anche una casa che utilizza biomassa o anche una casa passiva (vedi la pagina dedicata alle TECNOLOGIE GAS FREE); in secondo luogo, quando assorbiamo elettricità dalla rete elettrica nazionale, stiamo utilizzando un MIX di energia di cui sappiamo le componenti grazie ai rapporti annuali TERNA-GSE; l’ultimo rapporto disponibile certifica che nel 2023 mediamente abbiamo utilizzato il 40% di fonti rinnovabili nella produzione lorda di energia elettrica (idroelettrico, eolico, fotovoltaico, biomassa, biogas). Pertanto, anche se una casa prelevasse dalla rete elettrica l’energia elettrica necessaria per essere gas free, avremmo comunque il vantaggio ambientale di non bruciare in loco combustibili fossili.
    Infine, grazie all’ampio utilizzo di fonti rinnovabili come fotovoltaico, pompe di calore, solare termico e biomassa, una Casa Gas Free è “green” per percentuali che arrivano anche al 90% nel ciclo annuale; abbiamo infatti introdotto nella definizione di casa gas free il termine “in loco” in riferimento al fatto che la casa non utilizza in loco alcuna fonte fossile; i benefici ambientali sono enormi ed innegabili, rendendo la casa più autonoma e più green fino a rasentare l’autosufficienza in alcuni casi.

CONVIENE DI PIU’ IL METANO

  • tutto elettrico ? No grazie, alla fine pagherei bollette elettriche più salate delle bollette del metano !; seguendo il nostro protocollo di certificazione ed affidandosi ai partner del progetto CASA GAS FREE, il pericolo di avere bollette elettriche fuori controllo è scongiurato; progettando bene l’abbinamento pompa di calore + fotovoltaico in relazione al sistema di emissione (pavimento radiante, radiatori, etc.) non c’è alcuna possibilità che il Metano o il GPL siano più convenienti: la pompa di calore sfrutta l’energia termica esterna gratuita (aria, acqua o terreno) ed il fotovoltaico sfrutta l’enegia solare gratuita, mentra le caldaie sfruttano combustibili fossili a pagamento. Il rendimento di un sistema GAS FREE ben progettato è SEMPRE maggiore di un sistema a GAS o peggio ancora a GASOLIO. Durante i mesi invernali si oscillerà tra giornate dove riscaldamento ed acqua calda sanitaria saranno gestiti al massimo risparmio (nelle giornate soleggiate con cielo terso spesso si arriva al 100% di autoconsumo ed acquisto di energia elettrica dalla rete bassissimo) e giornate dove si acquista più energia elettrica dalla rete (nelle giornate di pioggia, neve o nuvolosità diffusa); la somma annuale (considerando anche l’energia immessa in rete d’estate e valorizzata a rimborso con il GSE) è sempre, ripetiamo SEMPRE, a favore di un sistem GAS FREE ben progettato e ben realizzato. Per questo esiste il nostro protocollo di certificazione.

COSTA TROPPO PASSARE AL GAS FREE

  • Basta avere i miliardi, e tutti possiamo farci la casa green, yellow, gas free, water free, bioetica….; queste osservazioni sono figlie dello sconvolgimento di mercato portato dal SuperEcoBonus 110%: i prezzi sono lievitati dal 2020 al 2023 e si è diffusa l’idea che solo con un super incentivo sia possibile riqualificare energeticamente la propria casa. Nulla di più falso.
    La nostra prima casa gas free l’abbiamo progettata nel 2010 e realizzata nel 2011 (qui il case history con l’intervista al proprietario) con gli incentivi classici dell’epoca (Ecobonus 65% + Conto Energia); abbiamo proseguito poi a progettare e realizzare con il team di progettisti ed installatori partner, centinaia di case gas free in tutta Italia e paradossalmente il periodo dove ne abbiamo realizzate di meno è stato proprio il periodo del Super Bonus 110% !
    Si, perchè la frenesia generata da questo super incentivo ha spinto la maggioranza dei professionisti e delle ditte a puntare sulle caldaie ibride (tanto ricevevano lo stesso super incentivo di una casa gas free): più semplici da installare e senza troppi approfondimenti tecnici, la caldaie con “attaccato” un climatizzatore erano la panacea per accedere subito al 110% senza perdere tempo.
    Peccato però che nella stragrande maggioranza dei casi, il proprietario di casa continui a sfruttare più la caldaia a gas che la pompa di calore abbinata, bruciando quindi gas con svantaggi economici ed ambientali.
    Tornando alla contestazione iniziale: “costa troppo passare al gas free” ?
    No, non costa troppo, ed è una scelta che si può fare anche gradualmente come spieghiamo bene in questo articolo dal titolo ELIMINARE IL GAS

SE MANCA L’ELETTRICITA’ E’ UNA TRAGEDIA

  • se manca corrente restiamo tutti al freddo e senza poterci fare la doccia !; chi scrive questa sciocchezza non sa che la caldaia a gas si spegne se manca corrente. Si, se manca l’elettricità, la caldaia si spegne e non produce acqua calda. Quindi ? Di cosa stiamo parlando ?
    Anzi, una casa gas free è sempre dotata di un impianto fotovoltaico che, se dotato di batterie e sistema di back-up, può alimentare la casa anche in assenza di tensione dalla rete elettrica nazionale; pertanto la casa gas free è certamente più sicura di una casa a gas, anche in assenza di elettricità da parte del gestore di rete.

CONTRATTO FORNITURA ELETTRICA CON TROPPI kW

  • con il contatore a 3kW non potresti cucinare e riscaldare casa nello stesso momento; uno dei parametri principali di una corretta progettazione GAS FREE è la “taglia cel contatore ENEL”, ovvero determinare qual’è la potenza minima da richiedere al fornitore di energia elettrica per garantire una corretta gestione dell’abitazione (e non dover procedere a riarmare il contatore ogni giorno….); di volta in volta quindi il progettista GAS FREE calcola la potenza in prelievo e di conseguenza anche la tensione di fornitura (monofase o trifase) ed esegue la valutazione costi-benefici rispetto al metano.
    Risultato ? Molto prevedibile: azzerando i costi fissi del “contatore metano”, si ripaga abbondatemente l’aumento dei costi fissi del “contatore Enel” (ci scusiamo per il linguaggio poco tecnico, ma queste risposte servono per dare informazioni base).

QUANDO FA FREDDO LA POMPA DI CALORE NON FUNZIONA

  • le pompe di calore vanno bene solo in località di mare……..non funzionano sotto zero…….quando fa freddo ghiacciano e non scaldano; abbiamo raccolto in un fantastico 3×1 gli aspetti più controversi sul versante GAS FREE con pompa di calore; ad onor del vero, studiando sistemi GAS FREE con pompa di calore in zone climatiche E ed F (le più fredde d’Italia) dal 2010, abbiamo effettivamente affrontato in diverse occasioni situazioni disperate dove la pompa di clore non era in grado di scaldare adeguatamente l’abitazione: gravi errori di progettazione ed installazione, ma anche semplicemente errori di valutazione dovuti all’inesperienza avevano generato il disastro in clienti ignari che il loro installatore era esperto di caldaie e non di pompe di calore.
    Per questo abbiamo scritto il protocollo di certificazione CASA GAS FREE nel 2018, proprio per aiutare i progettisti e gli installatori che vogliono realizzare una Casa Gas Free ELETTRICA e non avere problemi.
    Fatta la doverosa premessa, riassumiamo:
    – le pompe di calore riescono a produrre acqua calda fino ad 80°C con -20°C esterni, se necessario (pompe di calore a doppio compressore)
    – le pompe di calore con nuovo gas R290 producono acqua calda fino a 65°C con -20°C esterni, mentre quello con gas R32 ed R410 producono acqua fino a 55°C con -20°C esterni (dati validi per la maggior parte delle pompe di calore in commercio)
    – le pompe di calore “sbrinano” ovvero si liberano dal ghiaccio che si accumula sulla batteria esterna, ma è un processo già valutato e studiato e se il circuito idraulico e ben progettato, non ci sono problemi di funzionamento in nessuna condizione esterna
    – le pompe di calore vanno studiate e conosciute a fondo (ogni costruttore ha le sue specifiche di dimensionamento, programmazione, manutenzione, gestione, etc) prima di essere installate
    – le pompe di calore vanno sempre studiate in abbinamento al sistema di emissione ed all’involucro dell’abitazione perchè ogni casa è un caso a se e va valutato da progettisti esperti GAS FREE
    Se si rispettano questi punti, possiamo anche installare le pompe di calore in località di mare……. ma solo per goderci il panorama e l’aria di mare…….

IL METANO TI DA UNA MANO

  • prima ci hanno bombardato per passare al metano che inquina meno ed ora il metano è il problema…….è solo una questione politica !; la pubblicità di fine anni ’80 “Il metano ti da una mano” è stata uno stimolo per velocizzare l’eliminazione delle caldaie a carbone per riscaldamento (CARBONE !) e ridurre di molto l’utilizzo di quelle a gasolio, pertanto il passaggio da CARBONE a METANO ha rappresentato certamente un vantaggio ambientale significativo (dal 01/09/2005 il cabone non può più essere utilizzato in Italia per alimentare caldaie per riscaldamento); detto ciò, negli anni ’80 si scriveva con la macchina da scrivere, le auto non avevano il catalizzatore ed avevano il carburatori, le lampadine erano ad incandescenza, le TV col tubo catodico, etc.
    Oggi abbiamo i computer ed i tablet per scrivare, le auto sono catalizzate e gestite da centraline elettroniche, le lampadine sono a Led e le TV ultrasottili a Led, Plasma, etc.
    Per quale motivo allora dovremmo continuare a bruciare gas in casa dato che esistono nuove tecnologie GAS FREE ?
    Ce lo devono spiegare i nostri detrattori, che utilizzano computer, tablet, auto catalizzate con centralina elettronica, lampadine a Led, TV a Led, etc…. ma poi restano attaccati al gas degli anni 80 per cucinare, scaldarsi e produrre acqua calda sanitaria, gridando al complotto internazionale se qualcuno, come noi, osa sfidare le lobbies del petrolio e del gas promuovendo la degassificazione del parco immobiliare italiano.
    Gridare al complotto “green” e poi di fatto sostenere un mondo basato sul fossile a vantaggio delle lobbies internazionali del petrolio e del gas ?
    Si, è possibile nel folle mondo dei social dove ogni giorno dobbiamo cancellare commenti di persone rabbiose che ci accusano di essere pagati dalle “lobbies del green” e ci riempiono di offese anche gravi sulla nostra bacheca pubblica.
    In questi casi ci sovvengono le parole di Umberto Eco: “I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli».

CAMBIAMENTO CLIMATICO e CO2

  • la solita propaganda green, ma nessuno ha mai dimostrato che il riscaldamento globale è dovuto alla CO2 !!!; qui si entra in un ambito complesso dove climatologi e scienziati di tutto il mondo dibattono da anni e spesso fanno barricate invece che dialogare; per questo motivo noi di CASA GAS FREE abbiamo deciso di non entrare nel merito della questione (anche perchè servono molte più competenze di quelle normalmente possedute dai progettisti termotecnici) e di focalizzarci sulla riduzione del consumo di fonti fossili: è innegabile infatti (tranne se non si scrive in malafede) che ridurre il consumo di fonti fossili nelle nostre case, rappresenti un vantaggio per l’ambiente e per la nostra salute.
    Se un’abitazione passa dal bruciare GASOLIO ed essere GAS FREE, sfido chiunque ad affermare che sarebbe stato meglio lasciare la caldaia a gasolio !
    Stesso discorso per GPL e METANO che, pur essendo meno inquinanti del gasolio, bruciando generano prodotti da combustione che in un modo o in un altro non fanno bene all’atmosfera ed alla nostra salute.
    Pertanto, il processo di degassificazione del parco immobiliare italiano non è legato strettamente e direttamente al contenimento del riscaldamento globale, ma procede per una sua strada autonoma che vuole portare gli italiani ad avere case più sicure, meno inquinanti e con costi di gestione notevolmente più bassi. Certamente se si è dalla parte della barricata che sostiene che immettere CO2 in atmosfera aumenti l’effetto serra, allora il progetto GAS FREE è certamente quello giusto per contribuire alla riduzione del riscaldamento globale. Al contrario, basta concentrarsi sugli altri vantaggi sopra elencati.
    Ad ogni modo, la nostra non è “la solita propaganda green”……..

BIOGAS NON E’ GAS FREE

  • ma se una casa utilizzasse solo biogas, sarebbe comunque “green” in quanto il biogas è considerato al 100% fonte rinnovabili”; certamente, sarebbe “green” ma non sarebbe sicura; ogni anno in Italia ci sono migliaia di incidenti legati all’utilizzo del gas, soprattutto in ambito domestico con metano e gpl, pertanto una Casa Gas Free garantisce non solo l’utilizzo di fonti rinnovabili, ma anche un sicurezza intrinseca grazie al fatto che non è allacciata alla rete metano, nè è dotata di alcun serbatoio di GPL, nè di altro serbatoio di gas che potrebbe provocare esplosioni o perdite

LE TECNOLOGIE GAS FREE

Abbiamo dedicato una sezione del sito (LE TECNOLOGIE) per spiegare meglio la tripartizione che abbiamo pensato per le case gas free.
La tecnologia più utilizzata è quella ELETTRICA, dove si utilizza per la maggior parte dei casi una pompa di calore elettrica per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria, quasi sempre abbinata ad un impianto fotovoltaico. Le pompe di calore sono nella grande maggioranza dei casi delle pompe di calore aria/acqua o aria/aria perchè di più semplice installazione e perchè la maggior parte di progettisti ed installatori ha più confidenza ed esperienza con questa tipologia di macchine; non mancano però le pompe di calore acqua/acqua dove la geotermia contribuisce a migliorare il COP (soprattutto nei climi molto freddi) anche se i costi di installazione aumentano rispetto alle pompe di calore tradizionali (aria/aria e aria/acqua);

IL PERICOLO DELLA CALDAIA IBRIDA

Il pericolo in questi casi consiste nell’essere portati fuori strada da installatori e progettisti poco esperti di impianti GAS FREE ed essere quindi dirottati su soluzioni ibride come le caldaie ibride gas-pompa di calore: abbiamo dedicato un VIDEO per spiegare perchè la scelta ibrida non è la scelta giusta se si vuole degassificare il parco immobiliare italiano e soprattutto se si vuole realizzare una casa autonoma ed indipendente dalle fonti fossili.

Una seconda tipologia di casa gas free è quella BIOMASSA, dove il generatore di calore è una caldaia a legna, o pellet o altra biomassa combustibile; in alcuni casi ci sono anche solo stufe e camini per il riscaldamento, mentre la produzione di acqua calda sanitaria è demandata ad una pompa di calore specifica per acs, oppure ad un impianto solare termico; in questi casi, la posizione della nostra associazione è chiara: prediligere la filiera corta per minimizzare l’inquinamento legato al trasporto della biomassa; con la filiera corta si aumenta l’indipendenza e si realizza una casa autonoma in grado di soddisfare le esigenze di riscaldamento, acs e cottura cibo per la maggior parte dell’anno utilizzando in loco risorse rinnovabili;

La terza tipologia di casa gas free è quella PASSIVA, dove un super involucro rende superflua l’installazione del generatore di calore e pertanto nella maggioranza dei casi si risolve tutto con una VMC ad alto rendimento con una piccola pompa di calore abbinata per riscaldare o raffrescare l’aria quel tanto che basta per compensare le perdite di calore. Anche in questo caso, la produzione di acqua calda sanitaria viene demandata ad una pompa di calore aria/aria dedicata oppure in abbinamento ad un solare termico;

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