Le tecnologie (Elettrica) 2018-12-03T15:30:32+01:00

ELETTRICA

Una tecnologia molto diffusa è quella elettrica, in particolare l’utilizzo di pompe di calore per garantire acqua calda di riscaldamento ed acqua calda sanitaria. Le pompe di calore più diffuse sono quelle aria/acqua, ma in alcune situazioni è conveniente anche utilizzare pompe di calore acqua/acqua per sfruttare la geotermia. Il sistema impiantistico elettrico con pompa di calore si sposa benissimo con un impianto di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile, tipicamente un impianto fotovoltaico, ma risulta conveniente anche senza alcun impianto di produzione  energia.
Pertanto, riassumendo, i componenti principali di una tipica Casa Gas Free Elettrica sono i seguenti:
1) POMPA DI CALORE: per la produzione di acqua calda, sia per Riscaldamento, sia per uso Sanitario;
2) PIANO COTTURA INDUZIONE: per la cottura dei cibi
3) IMPIANTO FOTOVOLTAICO: per produrre energia elettrica
Per la produzione di acqua calda sanitaria è possibile utilizzare anche un IMPIANTO SOLARE TERMICO in abbinamento alla pompa di calore, oppure un impianto SOLARE cosiddetto TERMODINAMICO (anche se per solare termodinamico si intende un impianto di tipo industriale differente).

Per spiegare rapidamente cos’è una Pompa di Calore, spesso usiamo il concetto di “CALDAIA ELETTRICA“: è una semplificazione utile a far capire a che si approccia per la prima volta al sistema di riscaldamento innovativo. Concettualmente infatti si può sostituire la caldaia esistente a metano (oppure Gpl o gasolio) con una pompa di calore elettrica. Questo concetto è valido, ma deve essere verificato caso per caso. Ad esempio, se il sistema di emissione nell’abitazione è un pavimento radiante, è molto più facile sostituire la caldaia con una pompa di calore, mentre se il sistema di emissione è a radiatori, bisogna studiare bene la soluzione per non generare problemi. Una delle maggiori difficoltà, infatti, che la tecnologia di riscaldamento e produzione acqua calda sanitaria con pompe di calore ha avuto, è la mancanza di progettazione da parte degli installatori. Spesso, soprattutto negli anni scorsi, l’installatore di fiducia del cliente, ha installato pompe di calore senza prima verificarne l’effettiva efficacia sul sistema di emissione esistente.
Le pompe di calore a media temperatura, riescono a produrre acqua calda anche con temperature esterne sotto zero (fino a -25°C), ma la temperatura massima di mandata si aggira intorno ai 55°C.
E’ facile intuire che in un’abitazione che disperde molto calore, se invio acqua a 55°C ai radiatori quando fuori ho -9°C, con ogni probabilità non riuscirò a raggiungere il set-point di 20° interni. Inoltre avrò dei consumi elettrici elevati legati ad un funzionamento della pompa di calore in condizioni non ottimali, con conseguente deterioramento rapido dei componenti della stessa.
In queste situazioni, laddove il cliente vuole eliminare la caldaia esistente, bisogna utilizzare pompe di calore particolari, dette ad “alta temperatura”, capaci di produrre acqua calda fino ad 80°C con temperature esterne di -20°C.

Con la riforma del mercato elettrico, a partire già da gennaio 2017, utilizzare una pompa di calore per il riscaldamento della propria abitazione e/o per la produzione di acqua calda sanitaria, è conveniente al pari dell’utilizzo della classica caldaia a metano. Quindi, senza l’utilizzo di un impianto fotovoltaico, utilizzare una pompa di calore di buona qualità, ben dimensionata ed installata secondo le specifiche del costruttore, comporterà nel corso dell’anno una spesa di energia elettrica circa pari alla spesa di metano.Se poi si aggiunge un impianto fotovoltaico, il risparmio rispetto al metano diventa sostanziale, nell’ordine anche del 80%.
Per chi invece utilizza GPL o ancor peggio GASOLIO, l’utilizzo di una pompa di calore elettrica risulta conveniente sin dal primo giorno di lavoro, rendendo l’investimento molto vantaggioso. Indicativamente, sostituendo la vecchia caldaia a GPL o GASOLIO con una pompa di calore elettrica, si recupera l’investimento in circa 3 anni, grazie al risparmio di combustibile, al risparmio di manutenzione annuale (che per una pompa di calore si riduce ad una pulizia della batteria esterna con un compressore ad aria) ed alla detrazione fiscale del 65%.


Dal sito ENEA riportiamo questa semplice spiegazione sulla pompa di calore (cliccando sulle immagini scarica il PDF integrale):

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