La piastra ad induzione: l’inarrestabile evoluzione nella cottura del cibo

La cottura del cibo ha segnato uno step evolutivo importante per il genere umano: fino all’avvento dell’era industriale, tutto veniva cotto con il fuoco prodotto da biomassa (legna principalmente).
Poi con l’arrivo dei combustibili fossili si è passati al carbone ed al gas.
Con l’elettricità si sono sviluppate delle piastre di cottura senza fiamma ma avevano diversi problemi: erano lente, consumavano molto e lasciavano il piano bollente per troppo tempo dopo la fine della cottura.
La piastra ad induzione elettromagnetica ha superato i suddetti limiti e si sta imponendo rapidamente sul mercato domestico.

 

Perchè passare alla cottura ad induzione ?
Ecco un elenco rapido di motivi validissimi:
1) MAGGIORE SICUREZZA: si elimina il gas dalla cucina e di conseguenza si azzerano le inalazioni di idrocarburi e si azzera il rischio esplosione;
2) MAGGIOR COMFORT: si possono chiudere i fori obbligatori di ventilazione, che d’inverno portano in cucina un dis-comfort sensibile;
3) MAGGIORE RAPIDITA: grazie alla sua capacità di concentrare l’energia termica con oltre il 90% di efficienza verso la pentola,  risulta molto rapida nella cottura rispetto al gas dove la fiamma scalda solo la base della pentola e disperde la metà dell’energia termica in ambiente;
4) RISPARMIO: rispetto ad una cottura a gas con GPL, si ha un risparmio nell’ordine del 15%; rispetto al metano si spende qualcosa in più (circa il 40%), ma non si tiene conto de fatto che senza gas è possibile avviare il processo di trasformazione della propria casa in una CASA GAS FREE, con conseguente cessazione della fornitura metano per la quale ci sono circa 120 Euro/anno di costi fissi;
5) FACILITA’ DI PULIZIA: essendo una superficie piana in vetro, la pulizia è un gioco da bambini (nel vero senso della parola perchè una volta spenta, la piastra torna ad una temperatura di sicurezza in pochissimi minuti)
6) PROGRAMMABILE: grazie all’elettronica che la caratterizza, la piastra è programmabile in accensione ed in spegnimento;
7) RINNOVABILE: se si abbina ad un impianto fotovoltaico, il risparmio diventa di oltre il 60% rispetto al metano e si può affermare con fierezza di “cucinare col sole”…….. 

Ci sono poi dei falsi miti da sfatare sulla piastra ad induzione:
1) DEVO CAMBIARE TUTTE LE PENTOLE ? FALSObasta fare la prova della calamita. Prendere una calamita qualsiasi (anche quelle sul frigorifero vanno benissimo) e verificare se “attacca” sulle pentole. Se si, quelle pentole vanno bene;
2) SPENDERO’ MOLTO DI PIU’ PER CUCINARE ? FALSO: rispetto al GPL si risparmia circa il 15%, mentre rispetto al metano si spenderà circa il 40% in più. Considerando che in una famiglia di 4 persone il costo di metano per la cottura cibo è intorno ai 65 Euro/anno, con la piastra ad induzione si arriva a circa 90 Euro anno quindi si sta parlando di 25 Euro/anno di differenza. Costo abbondantemente recuperabile con la minore spesa di riscaldamento della cucina (avendo chiuso i fori obbligatori di ventilazione) e con l’eventuale cessazione della fornitura gas (costo fisso contatore metano di circa 120 Euro/anno);
3) DEVO ATTIVARE UNA FORNITURA ELETTRICA TRIFASE ? FALSO: le piastre ad induzione monofase sono più che sufficienti per una famiglia normale. E’ consigliabile passare da una fornitura con 3 kW in prelievo ad una con 6 kW in prelievo per avere maggior comfort e poter cucinare con i 4 fuochi accesi senza preoccuparsi del superamento della soglia in prelievo. Il maggior comfort di un prelievo da 6 kW è poi sfruttabile in ogni circostanza, aumentando la contemporaneità di utilizzo di altri elettrodomestici nell’arco della giornata (forno elettrico, asciugacapelli, lavatrice, asciugatrice, ferro da stiro, etc.);
4) COSTANO ANCORA TANTISSIMO ? FALSOsi trovano delle ottime piastre a 4 fuochi a meno di 300 Euro;
5) E’ DIFFICILE DA USARE ? FALSO: ogni fuoco ha due pulsanti ( quasi sempre + e – ) per aumentare o diminuire il calore trasferito alla pentola ed ogni piastra ha un manuale con indicazioni sui livelli da usare con i diversi tipi di cottura; si tratta solo di imparare a dosare il calore in base al proprio “stile” di cucina.

L’unica cosa da fare per passare dal fornello a gas alla piastra ad induzione è chiamare il proprio elettricista di fiducia e verificare se la linea elettrica dedicata alla cucina è idonea. In caso contrario, bisogna adeguare la linea, ma il costo è relativamente basso (da 150 Euro se si deve solo cambiare il cavo ed il relativo interruttore, fino a 250 Euro se si deve portare una nuova linea).

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